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Da ieri il Karate è alle Olimpiadi. “La 129a Sessione del Comitato Olimpico Internazionale che si è tenuta a Rio de Janeiro” – cito testualmente dalla sezione news del sito WKF – World Karate Federation – “ha deciso di inserire lo sport del Karate nel programma dei Giochi di Tokyo 2020”. Una competizione di Kumite della WKF Gli appassionati di Karate, dopo innumerevoli quadrienni di inutile attesa, sono subito esplosi in (staccato!) comprensibili espressioni di Leggi tutto
Since yesterday Karate is in the Olympics. “The 129th Session of the International Olympic Committee being held in Rio de Janeiro” – quoting literally from the WKF – World Karate Federation website news center – “has decided to incorporate the sport of Karate in the programme of the Tokyo 2020 Olympic Games”.  WKF Kumite competition Passionates and Karate enthusiasts all over the world, after countless quadrenniums of a worthless wait, immediately exploded in [detached!] comprehensible Leggi tutto
We were having lunch watching an immense glass window embracing the whole horizon. Whether you wanted it or not, continously you glanced down, nosediving towards the downstream just to rise up like an eagle climbing the steep slope of the mountains standing out in the sky. Mr. Danubio sensei was sitting in front of me, talking about Budo. View from the dining all at the Kerenzerberg Sportzentrum “My master Shingo Ohgami sensei is a humble Leggi tutto
Pranzavamo di fronte a una vetrata immensa. Abbracciava tutto l’orizzonte e lo sguardo, tuo malgrado, ti si tuffava in picchiata, giù, verso il crepaccio del lago, per poi risalire repentino come un falco, solcando il ripido pendio delle montagne protese verso il cielo. Il Maestro Danubio mi sedeva di fronte e mi parlava del Budo. La veduta dalla sala mensa del Kerenzerberg Sportzentrum “Il mio maestro, Shingo Ohgami, è una persona umile e modesta. Ha Leggi tutto
The second Japanese word I’ve ever learnt is yoi, the command our Sensei used to make us standing in hachijidachi shizentai stance. Yoi, in many Karate dojos, is usually translated as the exhortation be ready or simply as ready, but it actually means good or pleasant. Maybe they originally meant both that hachijidachi shizentai is a good position to prepare ourselves to start the Karate techniques (because it actually makes us ready) and that it Leggi tutto
La seconda parola giapponese che ho imparato è stata yoi, il comando con cui il sensei ci faceva assumere la posizione di hachijidachi shizentai. Yoi, nel mondo del Karate, viene di solito tradotto con l’esortazione pronto (il giapponese non distingue tra singolare e plurale), ma in realtà significa buono, piacevole. È possibile che si alluda sia al fatto che hachijidachi shizentai è una buona posizione per prepararsi all’esecuzione delle tecniche (ovvero ci rende pronti a Leggi tutto
Di solito, la prima parola giapponese che si impara, quando si inizia un corso di Karate, è musubidachi. Questo perché ogni lezione di Karate, dopo il riscaldamento, comincia con il saluto. E per fare il saluto, in piedi o sulle ginocchia, è necessario partire dalla posizione di musubidachi. Musubi è un verbo che indica l’atto di unire, mentre dachi vuol dire posizione. Pertanto una traduzione potrebbe essere posizione unita o, per quanto meno elegante, posizione Leggi tutto
Usually, the first japanese word you learn when you join a Karate class is Musubidachi. Every Karate lesson, right after the warm-up exercises, begins with the salutation ceremony (Rei) and, however you do it standing (Ritsurei) or seated on your knees (Seiza), you have to start it from the Musubidachi stance, anyway. Musubi is a japanese verb stating the act of uniting or putting together, while dachi simply means stance. Hence, we could translate it Leggi tutto
What is Wado-ryu? Answering this question, at the beginning, may appear even too much easy. Wado-ryu is a Karate style founded by a scholar of Gichin Funakoshi, the Karate Grand Master that in the early twenties of the past century brought the chinese hand outside the Okinawan shores, introducing it first to the Japanese mainland and then all over the world. That scholar, who even was himself one of the main martial arts experts of Leggi tutto
Apparentemente la risposta è facile. Il Wado-ryu è uno stile di Karate creato da un allievo di Gichin Funakoshi, il grande maestro che nei primi anni ’20 del secolo scorso portò la mano chinese al di fuori dei confini di Okinawa, facendola conoscere dapprima al Giappone continentale e, in seguito, al mondo intero. Quell’allievo, che a sua volta era uno dei massimi esperti di arti marziali dell’epoca, si chiamava Hironori Otsuka. Otsuka iniziò a studiare Leggi tutto

2 thoughts on “Le vere olimpiadi del Karate

  1. Mi viene da pensare che sia difficile passare dal karate sportivo al Karatè Tradizionale, per chi già pratica o vuole praticare i Kumitè. Per via del dinamismo e dell”immediatezza” didattica. Lo dico anche perchè è successo nel nostro Dojo. Un ragazzo appena arrivato, abbandonò dopo poche lezioni perchè non era il karatè che si aspettava. andò in un Dojo dovwe si pratica solo Kumitè.

    1. Le aspettative che ciascuno ha avvicinandosi a una disciplina possono incidere sulle successive scelte. Come non v’è dubbio che sia impegnativo passare da una disciplina a un’altra. Ma secondo me il punto non è questo (anzi, i punti non sono questi). E mi viene da farti una domanda. Siamo sicuri che quel ragazzo cercasse solo un maggiore dinamismo? E se invece, naturalmente, fosse stato semplicemente allergico alle finzioni? Il Karate è un’arte marziale. Se pratichi Karate senza imparare a combattere – e parlo di un combattimento reale, una sfida, un confronto libero, né preordinato né confinato nelle regole sportive – allora forse quello che stai praticando non è davvero Karate. Per questo prediligo un approccio completo a questa nostra arte. Senza finzioni.

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